Giovanni Forlini (Bettola, PC, 1898-Piacenza, 1986)

Allievo del Seminario di Piacenza e del Collegio Alberoni, nel 1924 si laureò in lettere a Genova con una tesi sul letterato piacentino Giampaolo Maggi, avviando in quell’occasione una relazione professionale e d’amicizia con Stefano Fermi. A Piacenza percorse tutti i gradi dell’istruzione secondaria, insegnando prevalentemente presso il Liceo Classico, arrivando successivamente a ricoprire il ruolo di Preside dello stesso liceo, dell’Istituto Magistrale di Cremona e infine del Liceo Scientifico di Piacenza. Membro della commissione della Biblioteca comunale, socio dell’Istituto per la storia del Risorgimento e della Deputazione di storia patria, fu assiduo collaboratore del «Bollettino», con rassegne ed articoli che continuavano quegli interessi per la storia della cultura e delle lettere che erano stati di Stefano Fermi. Nel 1973 successe come direttore scientifico della rivista ad Emilio Nasalli Rocca, mantenendo l’incarico fino al 1978. Nel 1974 fu l’animatore di un importante convegno dedicato a Pietro Giordani; nello stesso anno pubblicò, per i tipi Sansoni, la Bibliografia di Pietro Giordani che fornì il primo valido strumento per orientarsi tra le innumerevoli pubblicazioni sparse (il volume porta 499 schede di opere e 1364 schede di critica) e curò la voce «Giordani» del Dizionario critico della letteratura italiana della Utet.

Dieci anni dopo pubblicò una fondamentale antologia giordaniana (Piacenza, Cassa di Risparmio, 1984). Nei suoi scritti ebbe occasione di approfondire altri aspetti della vita culturale piacentina: del 1950 è uno studio relativo a Il Muratori letterato nel suo carteggio (Torino, 1950); nel 1954, riprendendo un progetto incompiuto di Stefano Fermi, pubblicò gli annali della tipografia Del Maino; negli anni Sessanta si occupò di Pietro Gioia ministro della pubblica istruzione del Regno sardo (Piacenza, 1965); presentò un Contributo alla storia delle scuole dei ducati nel secolo XIX (Parma, 1960) e l’Istruzione pubblica in Piacenza dal 1848 al 1859 (Piacenza, 1961); tratteggiò un ritratto di Gian Domenico Romagnosi nell’ambiente letterario del suo tempo (Milano, 1961), illustrò i Carteggi bodoniani nella Comunale di Piacenza (Parma, 1963), approfondì gli studi sul Cardinale Alberoni negli scritti di Gian Domenico Romagnosi (Parma, 1965). Quindi pubblicò uno studio sull’Esilio da Milano nel 1809 di Melchiorre Gioia e una lettera di Ugo Foscolo (Parma, 1970) e approfondì La figura e le benemerenze del medico Domenico Ferrari (1765-1842). Suo è il contributo su La letteratura, l’editoria, le scuole all’interno del volume sull’Ottocento della Storia di Piacenza (Piacenza, 1980).

Daniela Morsia